giovedì 20 maggio 2010

Anne Holt e la serie con l'ispettrice (lesbica) Wilhelmsen

Nel  1999  uscì in libreria un libro dell'allora sconosciuta Anne Holt: "Sete di giustizia", edito all'interno della giovane collana dedicata ai gialli e ai noir della Hobby & Work.
 Probabilmente ne lessi notizia da qualche parte, e l'accenno all'"ispettrice di polizia lesbica Hanne Wilhelmsen"-  protagonista della storia - risvegliò il mio interesse.
Il libro presenta una seconda parte abbastanza dura, cruda, perchè si parla di stupro, e di vendetta. Tuttavia la parte in cui si parla dellle paure di Hanne Wilhelmsen, del suo temere la reazione di amici e colleghi una volta scoperta la sua convivenza e relazione con una donna, be', l'ho trovata perfetta: la descrizione dei suoi sentimenti più intimi, la trepidazione, la paura esagerata (che bella la scena in cui si rivela  - attesa da tempo! - al  suo amico) - sono le "riluttanze" che riconosco, e ripercorro con stupida nostalgia: chi vorrebbe ancora rivivere quei momenti in cui per prima cosa abbiamo paura di noi stesse?
Sapendo che il libro in Norvegia era apparso in una serie con protagonista il commissario in questione speravo arrivassero in Italia altre traduzioni. In realtà non si è più visto nulla di Anne Holt fino alla pubblicazione di  "Quello che ti meriti" nel 2008 (con Einaudi) che fu un successo, inserito nell'onda dei best seller nordici. Qui tuttavia i protagonisti sono una coppia di detective - lui e lei, abbastanza etero se non sbaglio  - così come nei 2 libri seguenti.
Il mese scorso invece è riapparsa Hanne Wilhelmsen  in "La dea cieca". Certi ormai della fama della Holt la Einaudi ha cominciato (credo) a pubblicare la saga della "mia" ispettrice lesbica partendo dal primo volume ("Sete di giustizia" è il secondo della serie).
Aspetterò di comprare il libro una volta raggiunta l'edizione economica; mica per altro, lo stile della Holt mi pareva passabile in "Sete di giustizia", ma dei seguenti libri pubblicati in Italia  ho provato a leggerne uno abbandonandolo per noia dopo una trentina di pagine!

1 commento:

  1. Interessante, non conoscevo affatto l'autrice.

    RispondiElimina