Qualche giorno fa c'è stata la Giornata internazionale contro l'omofobia, la bifobia e la transfobia; tra le tante iniziative segnalo un cortometraggio che è ambientato nell'esercito austriaco e che parla di questo tema: "Homophobia".
Quanto più le aziende tentano di rappresentare il ventaglio delle tendenze sessuali di tutti e dei tanti tipi di famiglie che ormai esistono nel mondo tanto più i bigotti e gli intolleranti fanno sentire la loro voce: c'è chi risponde in maniera creativa e pacifica (spot della Nabisco e poi risposta agli omofobi) .
Cornetto Algida addirittura commissiona dei veri e propri corti (poi ridotti per gli spot "normali"), ma quello che rappresenta un amore lesbico è stato trasmesso solo in Inghilterra: qui potete vederlo.
"Ad occhi chiusi" è un corto che parla dell'amore tra due giovani ragazze e che prende spunto da una storia vera (e triste per quanto riguarda la conclusione); complimenti alle attrici per la recitazione e per i bellissimi baci.
"Ci chiamano diversi" è un documentario che sarà distribuito in vari festival prossimamente - qua sopra il trailer.
venerdì 23 maggio 2014
venerdì 25 aprile 2014
Il tempo che passa
Quando si supera una certa età - ormai è accertato - il tempo accelera in maniera esponenziale, le cose da fare si accumulano, certe cose che si ritenevano importanti una volta passano in secondo piano - e in lontananza si inizia a sentire quel tic tac che segnala un tempo che andrà a scadere, prima o poi.
A parte queste lamentele da "vecchia" signora c'è il problema della mia assenza da qui, quasi cronica. Ormai posso permettermi solo qualche breve salto sul web, piccole toccate e fughe.
La settimana scorsa ho visto un'amica che non vedevo da mesi; da poco la sua ragazza l'aveva lasciata dopo 4 anni di relazione, era comprensibilmente affranta e delusa. La mia amica è andata ad abitare temporaneamente da una sua conoscente (che chiamerò S.) con una camera libera; una sera c'è stata una cena con un'altra donna invitata dalla mia amica: è stato colpo di fulmine tra l'invitata ed S., adesso stanno felicemente insieme (con momentaneo imbarazzo della mia amica).
Sentendo questo racconto per un momento ho provato quella fitta d'invidia che ho provato in altri tempi ("a loro è successo, a me mai...eh..."); poi tutto è tornato ad essere normale - la sensazione di estraneità e lontananza, più che rassegnazione. Il tempo passa.
Intanto il mondo lì fuori dà segnali al solito contrastanti, ma forse è meglio concentrarsi sulle cose positive.
Come molti avranno saputo di recente il tribunale di Grosseto ha ordinato di trascrivere nel registro civile il matrimonio di due uomini che si erano sposati a New York un paio di anni fa; questo atto avrà pochi effetti pratici, ma ha comunque un alto valore simbolico - è la prima volta che succede nel nostro paese. Qui un paio di post che spiegano la situazione giuridica dei matrimoni in Italia.
Ho trovato un blog in inglese che raccoglie le testimonianze di gay che raccontano la loro infanzia e di come sono cresciuti in un mondo che certamente non ha reso loro le cose facili; queste testimonianze sono anche state raccolte in un libro. Il blog si chiama "Born this way", tra gli ultimi post mi ha colpito quello di Tatiana, giovane russa che ha la speranza un giorno di potersi sposare con la compagna e avere figli - nonostante viva in uno dei paesi più omofobi e pericolosi dell'Europa.
In Italia si sta lavorando alla produzione di un documentario sulla realtà degli omosessuali d'oggi: "Ci chiamano diversi" (sul blog linkato si trovano già dei trailer). Speriamo di poterlo vedere al più presto, magari anche nei cinema.
A parte queste lamentele da "vecchia" signora c'è il problema della mia assenza da qui, quasi cronica. Ormai posso permettermi solo qualche breve salto sul web, piccole toccate e fughe.
La settimana scorsa ho visto un'amica che non vedevo da mesi; da poco la sua ragazza l'aveva lasciata dopo 4 anni di relazione, era comprensibilmente affranta e delusa. La mia amica è andata ad abitare temporaneamente da una sua conoscente (che chiamerò S.) con una camera libera; una sera c'è stata una cena con un'altra donna invitata dalla mia amica: è stato colpo di fulmine tra l'invitata ed S., adesso stanno felicemente insieme (con momentaneo imbarazzo della mia amica).
Sentendo questo racconto per un momento ho provato quella fitta d'invidia che ho provato in altri tempi ("a loro è successo, a me mai...eh..."); poi tutto è tornato ad essere normale - la sensazione di estraneità e lontananza, più che rassegnazione. Il tempo passa.
Intanto il mondo lì fuori dà segnali al solito contrastanti, ma forse è meglio concentrarsi sulle cose positive.
Come molti avranno saputo di recente il tribunale di Grosseto ha ordinato di trascrivere nel registro civile il matrimonio di due uomini che si erano sposati a New York un paio di anni fa; questo atto avrà pochi effetti pratici, ma ha comunque un alto valore simbolico - è la prima volta che succede nel nostro paese. Qui un paio di post che spiegano la situazione giuridica dei matrimoni in Italia.
Ho trovato un blog in inglese che raccoglie le testimonianze di gay che raccontano la loro infanzia e di come sono cresciuti in un mondo che certamente non ha reso loro le cose facili; queste testimonianze sono anche state raccolte in un libro. Il blog si chiama "Born this way", tra gli ultimi post mi ha colpito quello di Tatiana, giovane russa che ha la speranza un giorno di potersi sposare con la compagna e avere figli - nonostante viva in uno dei paesi più omofobi e pericolosi dell'Europa.
In Italia si sta lavorando alla produzione di un documentario sulla realtà degli omosessuali d'oggi: "Ci chiamano diversi" (sul blog linkato si trovano già dei trailer). Speriamo di poterlo vedere al più presto, magari anche nei cinema.
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giovedì 26 dicembre 2013
Notizie varie con auguri annessi
Buone feste a tutti quelli che passeranno di qui in questo periodo, credenti e non credenti.
Continuo ad essere poco presente, ma non voglio abbandonare del tutto il blog; ogni tanto fare il punto della situazione dei diritti gay nel mondo fa bene anche a me, soprattutto dare qualche consiglio di lettura se mi capita di trovare qualcosa di interessante.
Del progetto "It gets better/Le cose cambiano" ho parlato diverse volte in questo blog (ad esempio qui), questa volta è per segnalare l'uscita di un libro che ne è il corrispettivo cartaceo: "LE COSE CAMBIANO - Storie di coming out, conflitti, amori e amicizie che salvano la vita" a cura di Dan Savage e Terry Miller (Linda Fava per l'edizione italiana).
Il libro raccoglie testimonianze di persone famose gay, lesbiche, transessuali, queer, etero che raccontano o delle loro difficoltà nell'adolescenza, o di come vedono il problema del bullismo e dei suicidi dei ragazzi gay - ma soprattutto raccontano di come tutto ciò possa essere superato.
Alcune testimonianze sono un po' superflue, altre invece molto toccanti e belle da leggere; nel complesso un libro che per chi è a digiuno di queste tematiche può dare una spinta per capire meglio come parlarne a parenti, figli o genitori (o anche amici).
Una mappa dei diritti gay aggiornata a pochi giorni fa, utile per avere uno sguardo d'insieme su come i diversi stati del mondo trattano i loro cittadini omosessuali: qui sul sito di Internazionale. Mentre invece se si vuole entrare nello specifico dell'europa qui c'è una cartina dal sito de Il Post.
In India è in vigore una legge contro i gay dai tempi del colonialismo inglese, col tempo variamente lasciata nell'ombra e attenuata a seconda dei casi; nel 2009 l'Alta corte di Delhi l'aveva definita "discriminatoria", ma i soliti religiosi di varie fedi avevano fatto ricorso (quanto sono umani e amorevoli...), il risultato è che da poco la Corte Suprema ha confermato la legge che criminalizza i gay e prevede fino a 10 anni di carcere (qui il link all'articolo che ne parla).
Qualche recente coming out di persone variamente famose: Andrew Scott, l'attore che nella serie "Sherlock" interpreta Moriarty; Tom Daley, un famoso tuffatore, e soprattutto Maria Bello, attrice che adoro.
Per finire in bellezza linko un video di Morrissey in cui si può vedere come i suoi fan (specie uomini) siano molto dolci con lui...
Continuo ad essere poco presente, ma non voglio abbandonare del tutto il blog; ogni tanto fare il punto della situazione dei diritti gay nel mondo fa bene anche a me, soprattutto dare qualche consiglio di lettura se mi capita di trovare qualcosa di interessante.
Del progetto "It gets better/Le cose cambiano" ho parlato diverse volte in questo blog (ad esempio qui), questa volta è per segnalare l'uscita di un libro che ne è il corrispettivo cartaceo: "LE COSE CAMBIANO - Storie di coming out, conflitti, amori e amicizie che salvano la vita" a cura di Dan Savage e Terry Miller (Linda Fava per l'edizione italiana).
Il libro raccoglie testimonianze di persone famose gay, lesbiche, transessuali, queer, etero che raccontano o delle loro difficoltà nell'adolescenza, o di come vedono il problema del bullismo e dei suicidi dei ragazzi gay - ma soprattutto raccontano di come tutto ciò possa essere superato.
Alcune testimonianze sono un po' superflue, altre invece molto toccanti e belle da leggere; nel complesso un libro che per chi è a digiuno di queste tematiche può dare una spinta per capire meglio come parlarne a parenti, figli o genitori (o anche amici).
Una mappa dei diritti gay aggiornata a pochi giorni fa, utile per avere uno sguardo d'insieme su come i diversi stati del mondo trattano i loro cittadini omosessuali: qui sul sito di Internazionale. Mentre invece se si vuole entrare nello specifico dell'europa qui c'è una cartina dal sito de Il Post.
In India è in vigore una legge contro i gay dai tempi del colonialismo inglese, col tempo variamente lasciata nell'ombra e attenuata a seconda dei casi; nel 2009 l'Alta corte di Delhi l'aveva definita "discriminatoria", ma i soliti religiosi di varie fedi avevano fatto ricorso (quanto sono umani e amorevoli...), il risultato è che da poco la Corte Suprema ha confermato la legge che criminalizza i gay e prevede fino a 10 anni di carcere (qui il link all'articolo che ne parla).
Qualche recente coming out di persone variamente famose: Andrew Scott, l'attore che nella serie "Sherlock" interpreta Moriarty; Tom Daley, un famoso tuffatore, e soprattutto Maria Bello, attrice che adoro.
Per finire in bellezza linko un video di Morrissey in cui si può vedere come i suoi fan (specie uomini) siano molto dolci con lui...
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domenica 20 ottobre 2013
"Il blu è un colore caldo"
"Il blu è un colore caldo" è un fumetto uscito da poco dell'autrice Julie Maroh, edito da Rizzoli Lizard; da questo fumetto (dall'originale francese, ovviamente) è stato tratto il film "La vie d'Adèle" che ha vinto quest'anno la Palma d'Oro a Cannes.
Devo dire la verità, fino all'altro ieri non mi ero interessata per nulla alla notizia - e proprio per il motivo che avrebbe dovuto intrigarmi di più, ovvero la trama: la storia di un amore lesbico tra due adolescenti. Ci sono lunghi momenti della mia vita ormai in cui leggere o vedere opere a tematica gay mi deprime o mi rende comunque malinconica: mi sembra di tornare indietro nel tempo e di rivedere in loop le stesse cose. Mi fa piacere sapere quando le cose vanno avanti nel mondo per i gay e le lesbiche, sia socialmente che legalmente, ma per il resto non mi importa di vivere una vita che ormai - per i motivi più vari - ho messo un po' da parte.
Per caso ho visto il trailer francese del film (che in Italia dovrebbe uscire tra breve) e sono rimasta folgorata dalla recitazione della protagonista (di colei che si innamora della ragazza dai capelli blu), dai suoi atteggiamenti, dai suoi sguardi, dalla sua giovinezza e bellezza, anche. Vedendo il trailer si intuiscono le diverse fasi del film, ho trovato molte corrispondenze con i miei ricordi d'adolescente: vecchi dolori mi si sono ripresentati, intatti.
Qui sotto c'è un trailer in francese (più bello), se avete la pazienza di sopportare la pubblicità all'inizio.
Non so se riuscirò a vedere il film, forse alla fine lo farò, ma vorrei starmene per conto mio e non so se mi converrà andare al cinema - magari aspetterò il dvd. Invece sono andata a comprare il fumetto, volevo essere preparata (anche se so che nel film potrebbero esserci differenze, non lo so). La disegnatrice non è all'altezza di Alison Bechdel, ma si fa capire abbastanza bene, la storia scorre e rende bene i problemi dell'adolescenza, la confusione dei sentimenti, l'intensità con la quale si ama a quell'età. Ho trovato tante cose in questo fumetto che sono molto simili a quelle che ho vissuto io - o quasi vissuto (mai avuto la fortuna di essere ricambiata in qualche modo).
In definitiva consiglio il fumetto, e anche il film (qui potete trovare una clip dal film, poi al termine nel box di Youtube potete trovare altre clip dal film).
Devo dire la verità, fino all'altro ieri non mi ero interessata per nulla alla notizia - e proprio per il motivo che avrebbe dovuto intrigarmi di più, ovvero la trama: la storia di un amore lesbico tra due adolescenti. Ci sono lunghi momenti della mia vita ormai in cui leggere o vedere opere a tematica gay mi deprime o mi rende comunque malinconica: mi sembra di tornare indietro nel tempo e di rivedere in loop le stesse cose. Mi fa piacere sapere quando le cose vanno avanti nel mondo per i gay e le lesbiche, sia socialmente che legalmente, ma per il resto non mi importa di vivere una vita che ormai - per i motivi più vari - ho messo un po' da parte.
Per caso ho visto il trailer francese del film (che in Italia dovrebbe uscire tra breve) e sono rimasta folgorata dalla recitazione della protagonista (di colei che si innamora della ragazza dai capelli blu), dai suoi atteggiamenti, dai suoi sguardi, dalla sua giovinezza e bellezza, anche. Vedendo il trailer si intuiscono le diverse fasi del film, ho trovato molte corrispondenze con i miei ricordi d'adolescente: vecchi dolori mi si sono ripresentati, intatti.
Qui sotto c'è un trailer in francese (più bello), se avete la pazienza di sopportare la pubblicità all'inizio.
Non so se riuscirò a vedere il film, forse alla fine lo farò, ma vorrei starmene per conto mio e non so se mi converrà andare al cinema - magari aspetterò il dvd. Invece sono andata a comprare il fumetto, volevo essere preparata (anche se so che nel film potrebbero esserci differenze, non lo so). La disegnatrice non è all'altezza di Alison Bechdel, ma si fa capire abbastanza bene, la storia scorre e rende bene i problemi dell'adolescenza, la confusione dei sentimenti, l'intensità con la quale si ama a quell'età. Ho trovato tante cose in questo fumetto che sono molto simili a quelle che ho vissuto io - o quasi vissuto (mai avuto la fortuna di essere ricambiata in qualche modo).
In definitiva consiglio il fumetto, e anche il film (qui potete trovare una clip dal film, poi al termine nel box di Youtube potete trovare altre clip dal film).
sabato 20 luglio 2013
Due bellissimi video dalla Pixar
Altri video, ma questa volta penso che siano davvero da vedere e far vedere a chiunque, non solo agli adolescenti a cui si rivolgono le persone che lavorano alla Pixar - gay, lesbiche e transgender che hanno voluto raccontare la loro esperienza di vita per mostrare come le cose "possono cambiare" (i video partecipano al progetto "It gets better" di cui ho già parlato sul blog).
Molte delle persone di questi due video hanno un'età simile alla mia, ma anche i più giovani testimoniano che la loro adolescenza è stata difficile, tormentata, spesso molto triste: pensieri suicidi, paura di non essere accettati da genitori e amici, discriminazioni, solitudine; eppure sono arrivati tutti ad avere vite normali, felici, realizzati nel lavoro e nella vita privata.
Non lo nascondo, mi sono molto commossa vedendo questi due video: tanti pensieri che hanno espresso quelle persone erano i miei; sono riandata indietro di 30 anni e più - non una bella sensazione, e il rammarico che forse certe cose sarebbero potute andare diversamente se a qui tempi avessi potuto sentire queste testimonianze.
Molte delle persone di questi due video hanno un'età simile alla mia, ma anche i più giovani testimoniano che la loro adolescenza è stata difficile, tormentata, spesso molto triste: pensieri suicidi, paura di non essere accettati da genitori e amici, discriminazioni, solitudine; eppure sono arrivati tutti ad avere vite normali, felici, realizzati nel lavoro e nella vita privata.
Non lo nascondo, mi sono molto commossa vedendo questi due video: tanti pensieri che hanno espresso quelle persone erano i miei; sono riandata indietro di 30 anni e più - non una bella sensazione, e il rammarico che forse certe cose sarebbero potute andare diversamente se a qui tempi avessi potuto sentire queste testimonianze.
giovedì 4 luglio 2013
Ancora video
Innanzitutto non posso non segnalare la sentenza storica con cui la Corte Suprema degli USA stabilisce che il matrimonio non è solo quello tra uomo e donna: qui su Repubblica.it c'è un approfondimento sulla notizia fatto abbastanza bene (una volta tanto). Da noi invece in Parlamento tocca ancora assistere a "spettacoli" di questo genere, che neanche voglio commentare.
The Jackal li ho scoperti per caso, i loro video della serie "Gay ingenui" sono molto divertenti, un po' di leggerezza ogni tanto ci vuole...(qui trovate gli altri 3 video della serie)
The Jackal li ho scoperti per caso, i loro video della serie "Gay ingenui" sono molto divertenti, un po' di leggerezza ogni tanto ci vuole...(qui trovate gli altri 3 video della serie)
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sabato 8 giugno 2013
Segnalazioni varie
E dunque in Francia i gay e le lesbiche possono sposarsi, voilà, tanti complimenti ai cugini francesi (che hanno tenuto duro nonostante le dure manifestazioni contrarie, con eccessi di violenza sia fisica che verbale). Chissà cosa succederà adesso - matrimoni etero che si sfasciano, fulmini divini a volontà sui giusti e sugli ingiusti - chissà, davvero...
Intanto sebbene tante persone siano ancora pervicacemente omofobe con punte di esagerazioni grottesche (come alla BBC), le reazioni a queste esternazioni iniziano ad essere più rassicuranti - come ad esempio nel caso della catechista di Segrate: spero sia un segno dei tempi che cambiano.
Il video che è qui presente inaugura la versione italiana del progetto "It gets better", di cui avevo parlato tempo fa - tradotto con "Le cose cambiano"; sul canale Youtube del progetto potrete trovare altre video testimonianze di gay e lesbiche che parlano della loro esperienza di vita.
A proposito di "It gets better" ecco la testimonianza dell'attore Zachary Quinto (un grande giovane Spock nei due ultimi film di Star Trek - oltre che uno spaventoso cattivo nel telefilm Heroes); e a proposito di Star Trek ecco le spiritose risposte dell'attore George Takei (Sulu nella serie classica di Star Trek), gay dichiarato, alle proteste di dimostranti omofobi durante la lotta in merito alla "Prop 8".
Segnalo inoltre un'altra web series lesbica italiana, LSB The Series (grazie a la florence che me l'ha indicata nei commenti due post fa), che come nel caso di "Re(l)azioni a catena" presenta ancora dei difetti, ma è comunque un interessante tentativo di rappresentare il mondo lesbico, nel bene e nel male.
Intanto sebbene tante persone siano ancora pervicacemente omofobe con punte di esagerazioni grottesche (come alla BBC), le reazioni a queste esternazioni iniziano ad essere più rassicuranti - come ad esempio nel caso della catechista di Segrate: spero sia un segno dei tempi che cambiano.
Il video che è qui presente inaugura la versione italiana del progetto "It gets better", di cui avevo parlato tempo fa - tradotto con "Le cose cambiano"; sul canale Youtube del progetto potrete trovare altre video testimonianze di gay e lesbiche che parlano della loro esperienza di vita.
A proposito di "It gets better" ecco la testimonianza dell'attore Zachary Quinto (un grande giovane Spock nei due ultimi film di Star Trek - oltre che uno spaventoso cattivo nel telefilm Heroes); e a proposito di Star Trek ecco le spiritose risposte dell'attore George Takei (Sulu nella serie classica di Star Trek), gay dichiarato, alle proteste di dimostranti omofobi durante la lotta in merito alla "Prop 8".
Segnalo inoltre un'altra web series lesbica italiana, LSB The Series (grazie a la florence che me l'ha indicata nei commenti due post fa), che come nel caso di "Re(l)azioni a catena" presenta ancora dei difetti, ma è comunque un interessante tentativo di rappresentare il mondo lesbico, nel bene e nel male.
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